“La belleza de lo Imperfecto” – fotos de la muestra en Zaragoza // “La bellezza dell’Imperfetto” – foto della mosta a Saragozza

Muestra y resultado de la propuesta “Juega con nosotros” // Mostra e risultato della proposta “Gioca con noi”

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para conocer el proyecto/ per conoscere il progetto

 

 

 

3° etapa de la muestra “La belleza de lo imperfecto/ 3° tappa della mostra “La bellezza dell’imperfetto

ESP// Desde 3 al 15 de septiembre la muestra “La belleza de lo Imperfecto” hace etapa en Zaragoza, en la Sala Pro40 (Pedro Maria Ric n°2 – Fotoprix). De lunes a sábado, desde las 11 a las 20.15 hs. Los esperamos!

ITA// Dal 3 al 15 settembre la mostra “La bellezza dell’imperfetto” fa tappa a Saragozza (España), nella Sala Pro40 (Pedro Maria Ric n°2 – Fotoprix) – Dal lunedì al sabato, dalle 11 alle 20.15. Vi aspettiamo!

Nueva etapa de “La belleza de lo Imperfecto//Nuova tappa di “La bellezza dell’imperfetto”

ESP// Desde el 15 de agosto y hasta el 2 de septiembre la muestra “La belleza de lo Imperfecto” hace etapa en Canfranc (Huesca), en el maravilloso marco de la Torreta de Fusileros. Aquí les dejamos algunas fotos de la inauguración.

ITA// Dal 15 agosto al 2 settembre la mostra “La bellezza dell’imperfetto” fa tappa a Canfranc (Huesca-España), nella meravigliosa cornice della Torreta de Fusileros. Qui vi lasciamo qualche foto dell’inaugurazione

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TRATTATO DI ANATOMIA – MOSTRA COLLETTIVA

Imagen

3-4-5 Agosto
Ex chiesa S. Spirito (Via delle Torri 45)
dalle 19.00 alle 24.00
Ingresso gratuito

ARTISTI
Basita
Silvia Castrati
Angelo Cataldi
Enrico Ingle
Chiara Scardozzi
Sentido Comùn
Testi di Fabrizio Gabrielli

a cura di Cintia Scianna
in collaborazione con Zinghereria Arte

VENERDI’ 3 ALLE 20.00 DEGUSTAZIONE SENSORIALE a cura di Chiara Romiti (ad offerta)

ANATOMIA (dal greco ανατομή, anatomè = “dissezione”; formato da ανά, anà = “attraverso”, e τέμνω, tèmno = “tagliare”)
1 scienza che studia gli organismi viventi nella loro struttura esterna e interna, attraverso l’esame diretto, per dissezione, dei singoli apparati, organi, tessuti 2 ( estens.) la struttura di un organismo (anche fig.) 3 dissezione di un organismo nelle parti che lo compongono 4 ( fig.) analisi fredda e minuziosa.

Il corpo umano è da sempre il soggetto privilegiato dell’arte, soggetto-oggetto simbolico per eccellenza: dalla rappresentazione della bellezza ideale alle personificazioni allegoriche di ogni peccato e virtù, veicolo di gioie e sofferenze personali, sociali, universali.
In una visione opposta, la scienza con la sua metodologia analitica priva di ogni carattere simbolico scompone gli oggetti studiati, per raggiungere la conoscenza oggettiva, affidabile,verificabile e condivisibile.
L’anatomia disseziona il corpo, isolando ogni parte, privandola della sua contestualità, per capire come dalla sua singolarità interagisce con il Tutto.
E se potessimo applicare il metodo scientifico all’arte? Potremmo allora scomporre il soggetto-oggetto simbolico nelle sue parti, analizzando la simbologia intrinseca di ognuna; l’arte però ha in questo caso un vantaggio: le parti del tutto sono anche soggetti-oggetti simbolici in se stessi, indipendentemente del soggetto “contenitore”; non hanno bisogno del contesto per significare, piuttosto nell’interazione si arricchiscono di nuove possibilità.
E’ questo il nostro esperimento, lo scopo della nostra ricerca: dissezionare il Simbolo, per raggiungere la conoscenza soggettiva.

Cintia Scianna

Mostra Fotografica “La bellezza dell’imperfetto” – Tarquinia – Marzo 2012

ITA/// E’ appena finita la prima “tappa” della Mostra Itinerante “La bellezza dell’imperfetto” (per conoscere il progetto qui). La location non poteva essere migliore: La ex Chiesa S. Spirito di Tarquinia, in collaborazione con la Zinghereria. A continuazione qualche foto, a breve notizie sulla prossima data!

ESP///  Apenas concluída la primera “etapa” de la Muestra Itinerante “La belleza de lo imperfecto” (para conocer el proyecto aqui). El marco no podía ser mejor: La ex Chiesa S. Spirito de Tarquinia, en colaboración con la Zinghereria. A continuación algunas fotos, en breve noticias sobre la  próxima fecha!

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Progetto “La bellezza dell’imperfetto”/ Proyecto “La belleza de lo imperfecto”

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Tornare a giocare.                                                                                                                   Il paradosso di ritrovare lo stupore nel disincanto, cercando nella realtà che guardo l’immagine di me stesso.                                                                                                Realtà soggettiva e imperfetta, fatta di luoghi e forme. La immaterialità che dorme nella parte dimenticata della nostra retina, dove nessuno cerca.

Immagini che dicono di più dell’autore che del soggetto fotografato.
La sperimentazione è stata sempre legata alla fotografia o meglio ancora ai fotografi che hanno cercato forme nuove di mostrare la sensibilità o la bellezza, influenzati anche dal mondo della pittura: gli impressionisti, l’astrazione, il cubismo… la forma e il colore; tutto questo ci ha detto che l’immagine non è solo la rappresentazione di quello che crediamo di vedere, ma la sua interpretazione spirituale capace di mostrare ed emozionare.           La nostalgia è di moda. Questa riscoperta del passato, di una estetica del passato, riportò in auge tecnologie dimenticate come la Polaroidola Lomagrafia.Oltrel’ovvio effetto rétro che probabilmente sarà un’altra delle mode che non lasciano segno, la rivalorizzazione della imperfezione come risorsa estetica ha portato alla contaminazione tra fotografia e le altre forme di arti visive al suo massimo livello.
Le immagini imperfette sono immagini senza pretese, fatte per il piacere di cercare prima e scoprire dopo. E’ possibile conservare il cinismo che impone la vita adulta recuperando il desiderio di conoscere, esplorare nuovi mondi.
Tornare a giocare.

IL PROGETTO                                                                                                                        Il progetto si svilupperà come esposizione itinerante. Oltre le 5 fotografie che ogni artista presenterà, la mostra si completerà “on the road”: in ogni tappa, qualcuno degli integranti del colettivo farà altre foto che andranno a integrarsi alle già esposte; infatti uno dei muri sarà destinato alle foto prodotte in situ, generando ogni volta una mostra diversa. Qualche volta le immagini saranno scattate con la Polaroid e appese immediatamente al muro, altre volte bisognerà aspettare alla prossima tappa del “tour” per scoprirle. Il nostro leit motiv è “Tornare a giocare, scoprendo la bellezza dell’imperfetto” quindi, non ci sono regole precise; il progetto sicuramente muterà con il passare del tempo e delle mostre, rigenerandosi e dandosi nuovi significati, traguardi, risultati.

ARTISTI: Cristina Bazán Sancho; Maximiliano Chimuris; Emanuele Ercolani; Chiara Scardozzi; Verónica Scianna. A cura di Cintia Scianna

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Volver a jugar.                                                                                                                         La paradoja de reencontrar el asombro en el desencanto, buscando en la realidad que observo la imagen de mí mismo.
Realidad subjetiva e imperfecta, hecha de lugares y formas. La inmaterialidad que dormita en la parte olvidada de nuestra retina, donde nadie busca.
Imágenes que dicen más del autor que del objeto fotografiado.
La experimentación ha estado unida a la fotografía o mejor dicho a los fotógrafos que siempre han buscado formas nuevas de mostrar la sensibilidad o la belleza,  también influidos por el mundo de la pintura; los impresionistas, la abstracción, el cubismo… la forma y el color, todo ello nos dijo que la imagen no es solo la representación material de lo creemos ver sino su interpretación espiritual capaz de mostrar y emocionar.               La nostalgia está de moda. Este redescubrimiento del pasado, de una estética del pasado, trajo en auge tecnologías olvidadas como la Polaroid o la Lomografía. Más allá del obvio efecto retro que probablemente será una más de las modas que vienen y van, la revalorización de la imperfección como recurso estético llevó la contaminación entre la fotografía y las otras formas de artes visuales a su máximo nivel.
Las imágenes imperfectas son imágenes sin pretensión, hechas por el placer de buscar antes y descubrir después.

Es posible conservar el cinismo que impone la vida adulta recuperando el deseo de conocer, explorar nuevos mundos.
Volver a jugar.

EL PROYECTO:                                                                                                                    El proyecto se estructurará como exposición itinerante.                                                 Además de las 5 fotografías que cada artista presentará, la muestra se completará “on the road”: en cada etapa, alguno de los integrantes del colectivo realizará otras fotos que irán a integrarse a las ya expuestas; de hecho una de las paredes estará destinada a las fotos producidas in situ, generando cada vez una muestra diferente. Algunas veces las imágenes serán hechas con la Polaroid y colgadas inmediatamente en el muro, otras veces habrá que esperar a la próxima etapa del “tour” para descubrirlas. Nuestro leit motiv es “Volver a jugar, descubriendo la belleza de lo imperfecto” por lo tanto, no hay reglas precisas; el proyecto seguramente mutará con el pasar del tiempo y de las muestras, regenerándose y dándose nuevos significados, metas, resultados.

ARTISTAS: Cristina Bazán Sancho; Maximiliano Chimuris; Emanuele Ercolani; Chiara Scardozzi; Verónica Scianna. Comisaria: Cintia Scianna